Recensione del Film World War Z

World War Z

Marc Forster ritorna alla carica con l’adattamento cinematografico del romanzo  di Max BrooksWorld War Z: An Oral History of the Zombie War“, accompagnato da Brad Pitt con un  cast di tutto rispetto e propone un blockbuster movie ricco di scene d’azione e adrenalina.

Gerry Lane è un ex impiegato delle Nazioni Unite ritiratosi a vita privata per dedicarsi alla propria famiglia. Sembra una giornata come tante altre a Philadelphia, il traffico scorre lento e tranquillo. Ad un certo scoppia il caos e orde di infetti si riversano per le strade affollate espandendo l’infezione in quattro e quattr’otto. Gerry deciderà di tornare in servizio pur di salvare la sua famiglia.
World War Z non è un Horror ma bensì  un action movie pieno di adrenalina e azione e poco ha a che fare con il genere Zombie movie.  In questa produzione domina l’azione  proprio come dimostrano molte scene  tipiche delle pellicole del genere . Il termine Zombie nel film è solo un pretesto per dare sfogo alle manie di grandezza di  Brad Pitt di cui ne è stato co-produttore. Il personaggio da lui interpretato non ha nulla a che fare con un comune soldato ma bensì trova molte somiglianze con MacGyver.  Alcune scene girate dall’alto rendono l’idea del concetto d’infezione, esaltando l’idea visiva della diffusione di un virus all’interno di un organismo umano.  Nel film sono presenti molti riferimenti a pellicole sempre riconoscibili, infatti possiamo trovare la tensione di Contagion, il ricordo di 28 giorni dopo, e in qualche maniera si ha la sensazione di rivedere situazioni molto simili alla pellicola di Resident Evil. L’interpretazione del cast all’interno del film  è buona ma comunque basilare e poco incisiva, alcuni elementi narrativi si sono dimostrati confusionari e banali e offensivi nei confronti di alcune nazioni citate nella pellicola. Un altro elemento che mi ha lasciato molto perplesso è la presenza di queste creatura chiamate “Zombie”. Metodo di infezione a parte queste creature poco hanno a che fare con il termine morti viventi a cui il cinema di Romero ci ha abituato. Gli undead o non morti sono secondo il cinema classico; esseri lenti, affamati di carne umana dotati di scarsa intelligenza e poca mobilità con movimenti goffi e ciondolanti. In “WWZ” invece vengono dotati di un’agilità sovraumana e capaci di spiccare balzi molto alti, inoltre se non trovano nulla da mordere i nostri non morti entrano in uno stato “dormiente” in attesa di stimoli esterni!  Quindi con il concetto classico di invasione Zombie questo mediocre film ha a poco a che vedere. 
Un prodotto scialbo e poco incisivo che mostra i muscoli solo nell’effettistica e in qualche scena particolarmente azzeccata ma pecca nella componente narrativa per nulla originale e incapace di emozionare realmente dove gli infetti passano in secondo piano pur di dare sfogo alle manie di grandezza di Brad Pitt.

Di Salvatore Farruggio

Cast

Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox.
David Morse, Fana Mokoena, Abigail Hargrove, Eric West, David Andrews, Michiel Huisman, Julian Seager, Elyes Gabel, Julia Levy-Boeken, Iván Kamarás, Trevor White, Sarah Sharman, Lee Nicholas Harris, Féodor Atkine, Katrina Vasilieva, John Gordon Sinclair

Recensione del Film World War Z
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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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