Recensione del Film The last days

The last days

Il 2013 vede nelle sale cinematografiche il secondo lungometraggio dei fratelli David e Alex Pastor.  The last days si presenta come un film di fantascienza con buoni spunti su cui riflettere ma con poca innovazione. Un cast famoso in patria e poco conosciuto nel resto del mondo non è certo una garanzia, ma del buono cè.

Il mondo è colpito da una strana epidemia di agorafobia mortale. Tutto si ferma e non vi sono più abbastanza scorte di cibo e acqua, non vi sono elettricità né gas. Nulla è più come prima. Marc Delgado insieme al suo ex (capo) Enrique,  decidono di percorrere insieme la strada sotterranea fino a raggiungere le mete prefissatesi, e una volta raggiunte lasciarsi e proseguire da soli.  Marc deve raggiungere la sua amata mentre Enrique deve andare a cercare suo padre che si trova ricoverato in ospedale.  Da qui i nostri inizieranno un’avventura ricca di problemi, incomprensioni e pericoli. The last days si è rivelato un prodotto ben costruito e appassionante con un buon lavoro da parte degli attori, di buona fattura anche la scenografia se non esente da difetti  e la fotografia buona e ben realizzata.
Guardando The last days viene in mente un film di Mr. Night Shyamalan chiamato – E venne il giorno -. Prodotto che evidenziava le paure dell’uomo e la solitudine. Il concetto è quasi il medesimo in questo film dei fratelli Pastor, ma lo sviluppo dell’avventura presenta alcune varianti.
I fratelli Pastor sono molto affezionati al tema dell’apocalisse relative alle epidemie. Già nel 2009 il loro primo lungometraggio  – Carriers –  dimostrava questa tendenza,  confermata da questo ultimo film, dove il tema è il medesimo ma cambiano le modalità di sviluppo e l’analisi dei personaggi .  Guardandolo si ha l’impressione che invece di trovarsi dinanzi a un film ci si trovi a guardare  filmato introduttivo relativo a qualche videogame di stampo apocalittico.  Non necessariamente si debba considerare un difetto anzi rende meglio l’idea di come si possa costruire un film con ottimi spunti narrativi su cui riflettere anche se le sbavature della sceneggiatura.  L’ultima produzione di David e Alex Pastor si è rivelata una bella sorpresa, realizzata in maniera semplice ma d’effetto.  Buona la fotografia dei paesaggi sotterranei, discreti i dialoghi forse un po’ semplici e lineari ma non privi di anima. Il cast si comporta bene e mostra buone doti d’interpretazione dei ruoli assegnatogli.  L’unica nota dolente del prodotto è la troppa con il tema trattato, molto simile a – E venne il giorno –  di Shyamalan.  
In conclusione un buon film onesto e senza presunzione capace di regalare qualche buon spunto di riflessione, senza gridare al capolavoro.

Di Salvatore Farruggio

Cast
Quim Gutiérrez, José Coronado, Marta Etura, Leticia Dolera, Mikel Iglesias.
Ivan Massagué

Recensione del Film The last days
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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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