Recensione del film Tartarughe Ninja (2014)

Tartarughe Ninja

Jonathan Liebesman regista sudafricano dirige questo remake basato sul film del 1990 Tartarughe ninja alla riscossa. Grazie ad una veste grafica di tutto rispetto  e fedele alla serie di fumetti di Kevin Eastman e Peter Laird

New York è terrorizzata dal Clan del Piede, organizzazione criminale guidata dal misterioso Maestro Shredder. La polizia sembra impotente e gli unici in grado di combattere i terribili piani del clan sono quattro giustizieri mascherati.  April’o’neil è una reporter del canale sei a caccia di scoop si mette sulle tracce del clan intenzionata a portare a casa uno scoop sui fantomatici giustizieri. Una notte April li insegue fino a un tetto dove scopre che sono quattro tartarughe ninja mutanti adolescenti: Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Donatello. Quest’ultimo formatta il telefono della ragazza per cancellare il filmato fatto su di loro, dopo di che scappano nel loro covo.  A questo punto April dopo avere raccontato la sua avventura della notte scorsa al giornale dove lavora, sarà presa per matta e licenziata. A questo punto April va dall’unica persona che può crederla, Eric Sacks, uno scienziato che ha lavorato con il padre quando facevano esperimenti sugli animali, allievo di Shredder.

Le tartarughe Ninja sono tornate con una veste grafica digitale di tutto rispetto seguite dallo stesso carisma che ci ha accompagnati nella serie a fumetti e nei famosi cartoni animati. Certo la trama è semplice e funzionale senza troppi intrighi e troppe spiegazioni. Ci si sarebbe aspettato di più, ma in fin dei conti stiamo guardando un prodotto dedicato ai più giovani che strizza l’occhio anche agli adulti ma lascia presto i toni oscuri dell’incipit iniziale per dare spazio ai meno adulti.  Le cose che contano sono I personaggi digitali tutti ben realizzati e animati, fiore all’occhiello di Micheal Bay. I personaggi rispecchiano i ruoli della serie animata originale: Leonardo è un samurai, Raffaello un combattente, Michelangelo un punk fuso di testa e Donatello è il riparatutto del gruppo.  Mentre nelle nuove vesti grafiche l’archetipo originale è stravolto donando ai quattro giustizieri mascherati un aspetto più roccioso e prestante. Anche il maestro Shredder è stato stravolto nell’estetica, nell’originale era dotato di un’armatura che gli permetteva di combattere agilmente mentre qui è stato eccessivamente pompato nella sua nuova armatura in stile transformer “Michel bay”.Qui in veste di Produttore. Nel film non mancano le solite battute sceme ma capaci comunque di strappare qualche grassa risatina allo spettatore.

Il cast è buono e bene amalgamato capace di restituire ottime interpretazioni, credibilità ai personaggi. Si è rivelata curata la colonna sonora e il comparto visivo è di prima qualità.

In conclusione questo reboot avrebbe dovuto essere più intricato nella trama e meno prevedibile nell’incedere degli eventi, aggiungere più mistero e meno linearità non avrebbe fatto male alla qualità del prodotto finale.  In fondo però non è un brutto film anzi è divertente, capace di fare trascorrere una serata in allegria e di riportarci bambini gustando una pizza ai 99 formaggi.

Di Salvatore Farruggio

Cast
Megan Fox, Will Arnett, William Fichtner, Alan Ritchson, Noel Fisher.
Pete Ploszek, Jeremy Howard, Abby Elliott, Danny Woodburn, Minae Noji, Whoopi Goldberg, Ami Sheth, Michelle Guo, K. Todd Freeman, Alexander Jameson

Recensione del film Tartarughe Ninja (2014)
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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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