Recensione del film, Il violinista del diavolo

Il violinista del diavolo

Il violinista del diavolo di Bernard Rose propone una visione molto libera e non biografica della figura di Niccolò Paganini, uno dei più grandi ed eccentrici violinisti e innovatori del mondo della musica romantica abbia mai conosciuto. Rose sceglie David Garret per interpretare Paganini, seguito da un Jared Harris molto abile nel portare una maschera Mefistofelica.


Siamo agli inizi dell’ottocento e Niccolò Paganini consuma le sue energie tra donne, alcolici e droghe e gioco d’azzardo. Il suo talento sembra non essere apprezzato ed è spesso deriso e insultato durante le sue performance. Dopo l’ultima esibizione andata anch’essa male, si ritira in albergo e s’intratterrà con una prostituta. Qui incontra il produttore musicale Urbani, misteriosa figura dalle sembianze mefistofeliche. Attraverso un contratto propostogli dal misterioso Urbani, garantirà il successo a Paganini in cambio della sua anima.

Bernard Rose vuole mostrarci una versione di Paganini molto più simile a una Rockstar, con i capelli lunghi e gli occhialini tondi, amante delle donne e di ogni vizio. Bisogna prestare attenzione a Il violinista del diavolo, perché è un prodotto non incentrato sulla figura del Maestro Paganini ma sul talento e la dannazione che ogni innovazione porta con sé. Per interpretare il violinista e chitarrista Genovese, Rose sceglie l’apprezzassimo violinista Tedesco-Statunitense David Garrett. Per altro autore dell’ottima colonna sonora del film. Questa scelta si rivela utile a rendere la situazione narrativo più credibile e affascinante, rovinato però dall’eccessiva durata della pellicola. Anche l’interpretazione di Garrett è poco convincente e si può definire inesistente. Jared Harris è semplice e funzionale. Usando la sua espressività facciale come maschera per il suo personaggio diavolesco. La fotografia è ridotta all’osso e poco incisiva nel contesto della produzione, salvo qualche fondale animato. I costumi e gran parte degli ambienti rispecchiano bene l’atmosfera dell’epoca.

Il violinista del Diavolo è un film discreto e presenta qualche buona idea nell’esecuzione della trama ma pecca in durata, portando così lo spettatore alla noia. Anche l’interpretazione di David Garret non aiuta molto. Sarà un magnifico violinista ma non possiede il “virtuosismo” della recitazione. Naturalmente trattare una figura così particolare, come quella del virtuoso “innovatore” della musica romantica dell’Ottocento come Paganini non è compito adatto ad un mediocre regista come Bernard Rose.

Di Salvatore Farruggio

Cast
David Garrett, Jared Harris, Andrea Deck, Joely Richardson, Veronica Ferres.
Olivia D’Abo, Helmut Berger, Christian McKay, Thomas Anton, Peter R. Bishop, Peter Bosch, Ben Cura, David Godden, Stephen Hastings, Franziska Huber, Ian Hughes

Recensione del film, Il violinista del diavolo
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