Recensione American Sniper

American Sniper

Recensione American Sniper

Clint Eastwood è tornato con il suo nuovo lavoro, American Sniper, basato sulla autobiografia di Chris Kyle. Il cecchino Americano più letale.

Chris kyle (Bradley Cooper) è il tipico Texano cresciuto con i classici valori stereotipati della società Americana. Chris appartiene a una famiglia credente, ama la caccia e s’identifica nelle parole del padre; al mondo esistono tre tipi di persone: I lupi, le pecore e i cani da pastore. Proprio nell’ultima categoria Kyle si ritrova rappresentato. In seguito agli attentati alle ambasciate americane nel 1998, in Iraq e dopo una storia sentimentale andata male, deciderà di arruolarsi nei Seal. Qui dopo il consueto allenamento disumano e grazie alle sue doti di cecchino acquisite col padre nelle loro battute di caccia, si conquisterà presto il nome di “leggenda”. Oltre a questa però si contrappone un altro cecchino di nome Mustafa, anch’esso molto bravo e alla ricerca di Kyle. Lontano da casa e dalla sua nova consorte Kyle entra nel turbine della guerra, lo travolgerà trasformandolo in una perfetta macchina da guerra, facendogli così dimenticare il modo di vivere da civile e i doveri di padre e marito. Dopo quattro turni in Iraq Chris kyle e una missione andata male, ritroverà la voglia di tornare a vivere da civile. Deciderà di allenare i reduci della guerra che hanno sofferto come lui i traumi della guerra. Dopo non molto tempo sarà ucciso da un commilitone affetto disturbo post traumatico da stress durante il consueto tiro al bersaglio di cui era istruttore.

American Sniper è un prodotto dalle sembianze auto celebrative, atto a difendere il concetto stereotipato del modello Americano come Paladino della giustizia. In realtà l’intendo del regista e produttore era differente ma riuscito solo a metà. Da una parte riesce a trasmettere allo spettatore il concetto di orrore scaturito dalla guerra, dove gli uomini sono schiavi del suo turbine adrenalinico, cancellando ogni traccia di umanità dentro di esso. La gioia e l’amore per la vita sono sostituiti dalla frenesia del canto della morte nel suo perverso gioco. Dall’altra parte invece l’introduzione di elementi della storia non proprio reali distoglie lo spettatore e lo inghiotte inevitabilmente nel suo turbine di odio, favorendo l’aspetto patriottico del personaggio, esaltandone le gesta e la rispettiva fazione.

Nel complesso però American Sniper rimane un buon film di guerra, ben girato, dove la scenografia è ottima e il cast è all’altezza del compito, specie Bradley Cooper nelle vesti di Chris Kyle, colonna sonora e fotografia molto ben curati capaci di ricreare l’atmosfera giusta al genere. Clint Eastwood però non è nuovo a questo tipo di film ma è lontano da prodotti più raffinati come Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima, mi sarei aspettato un prodotto più bilanciato e meno frettoloso.

Di Salvatore Farruggio

Cast
Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban.
Keir O’Donnell, Kyle Gallner, Sam Jaeger, Brando Eaton, Brian Hallisay, Eric Close, Owain Yeoman, Max Charles, Billy Miller, Eric Ladin, Marnette Patterson, Greg Duke, Chance Kelly

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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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