Recensione Interstellar

Interstellar

Recensione Interstellar

Christopher Nolan è tornato sul grande schermo con il suo nuovo lavoro basato su di un trattato di fisica teorico del Prof. Kip Stephen Thorne del Caltech. Non appena Interstellar è sbarcato al cinema, è stato subito lodato come un masterpiece, paragonandolo perfino a 2001: odissea nello spazio di Kubrick. Personalmente credo che il metro di giudizio sia stato alterato a causa dell’hype generato dalla fama di Nolan acquisita con suoi precedenti lavori di ottima fattura. Personalmente pur non considerandolo un flop, tutte queste lodi mi sembrano eccessive.

In Interstellar ci ritroviamo con il nostro pianeta ormai agli sgoccioli, il clima si è alterato e la terra non è più produttiva come una volta, l’unica cosa coltivabile è il mais. Fino a qui nulla di terribile se non fosse per continue e violente tempeste di sabbia e di una sconosciuta forma di malattia vegetale che si nutre di azoto, nota anche come “piaga”. Cooper è un ex astronauta e ingegnere in continuo conflitto con i suoi insegnamenti, vive in una fattoria con i suoi due figli con i quali ha un particolare rapporto e cerca di interagire con loro attraverso il suo sapere scientifico. Purtroppo il nostro eroe non ha molto tempo a disposizione per conciliare la famiglia al suo dovere di salvare il genere umano. Grazie ad un’intuizione di sua figlia Murphy, Cooper scoprirà un codice generato da un’anomalia gravitazionale, il codice altro non è che le coordinate per raggiungere la Nasa ormai ridottissima e rintanata nel Norad. Qui si scopriranno i piani della NASA. Mandare una astronave e un equipaggio per attraversare un wormhole posizionato nei pressi di Saturno quarant’anni fa da una non ben definita civiltà chiamata semplicemente “loro”.

Fino ad un certo punto del film la trama è molto comprensibile e ben articolata, funge da introduzione ai futuri avvenimenti. Purtroppo proprio la seconda parte della sceneggiatura presenta troppe teorie di pseudoscienza mischiate tra loro in maniera confusionaria, è molto poco comprensibili. Si è preferito lasciare correre nel caos fantasioso di una teoria rimasta tale dal 1977 a oggi senza nessuna reale conferma. Tralasciando questo e volendo viaggiare con la fantasia l’intercedere del film non porta a sbocchi narrativi chiari. Sembra che tutti gli elementi siano stati messi insieme con molta poco cura e danno la sensazione di essere disconnessi tra di loro, generando confusione nello spettatore. Vista la durata del film di circa due ore e quarantatré; il tempo per spiegare bene e assemblare i vari concetti in maniera più limpida c’era. Se tutti gli indizi fossero stati trattati per bene il prodotto finale sarebbe sicuramente stato un vero è proprio Masterpiece. Sottolineo però che alcune risposte sono contenute nella pellicola, quindi certe scelte nella narrazione trovano spiegazioni plausibili, mentre altre no. Di citazioni e riferimenti nel film se ne trovano, risultando anche piacevoli ma non sufficienti a giustificare il resto. Anche il cast che è stato scelto presenta poche “stelle”, possiamo definirle meteore più che altro. Anche la loro interpretazione non è stata brillante e poco mi ha convinto, come anche l’aspetto tecnico del prodotto finale non è eccelso. Si poteva fare molto di più con gli effetti speciali in modo da fornire almeno uno spettacolo visivo degno di nota, infatti nulla di eccezionale proprio come la stessa colonna sonora che accompagna le scorribande spaziali dei nostri eroi non eccelle anche se curata e ben composta.

In definitiva Interstellar è sicuramente un prodotto interessante ma definirlo un capolavoro è eccessivo. Non che Nolan non sia in grado di sfornare film di ottima fattura semplicemente questo suo Interstellar oltre a presentare teorie fantasiose sui buchi neri e gli spostamenti al suo interno presenta sezioni poco chiare e di ardua comprensione. Inoltre ritengo poco azzeccata la scelta del regista di incaricare nelle vesti di uno dei produttori esecutivi, lo stesso fisico che ha elaborato questa teoria. Sicuramente Interstellar è un film interessante degno di essere rivisto e approfondito ma definirlo subito un capolavoro al pari di 2001: Odissea nello spazio del buon Stanley Kubrick mi pare eccessivo e poco consono.

Di Salvatore Farruggio

Cast
Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow.
Ellen Burstyn, Casey Affleck, Wes Bentley, Mackenzie Foy, David Oyelowo, Matt Damon, Topher Grace, Bill Irwin, Elyes Gabel, Timothee Chalamet, David Gyasi, Liam Dickinson

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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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