Recensione del film Il sale della Terra

Il sale della terra

Wim Wenders nel mondo del cinema è un nome di rilievo, alle spalle ha produzioni di un certo spessore, Lo stato delle cose e Il cielo sopra Berlino, per citarne alcuni. Vanta una notevole esperienza anche nel dirigere documentari. Nel 2015 esce con Il sale della terra, documentario biografico incentrato sui viaggi del Fotografo Brasiliano Sebastiao Salgado. Nel dirigere questo film documentario, Wenders è aiutato dal primogenito di Salgado, Juliano Ribeiro Salgado, come co-regista.

Il sale della Terra non è una semplice biografia. Ma una vera è propria storia mostrata allo spettatore attraverso gli scatti dal fotografo Salgado. Grazie ai suoi lavori e le riprese effettuate durante i suoi lunghi viaggi, Sebastiao Salgado ci mostra vari frammenti delle sue esperienze. Nel film viene descritto come una persona istruita, laureato in economia e con la passione per il viaggio alla scoperta dell’essere umano. Quasi in ogni suo scatto si evince cura per i dettagli e il continuo studio per la composizione ideale a rendere funzionale e proporzionata la resa del contesto che sta fotografando. Inoltre l’amore che egli nutre nei confronti dell’umanità è evidenziato nei suoi lavori.

Chi è quindi, un fotografo? Una persona che si serve di uno strumento come la fotocamera, per osservare e documentare il mondo circostante dal suo punto di vista. Naturalmente non è un soggetto passivo, anzi interagisce sempre e costantemente l’ambiente circostante. Conosce genti, ne studia espressioni e sguardi, pose e dettagli. Ci racconta così il suo modo di osservare il mondo e il rapporto che questi ha con l’essere umano. Qui nel il Sale della terra la fotografia incontra la sua gemella più grande, la fotografia nel cinema, creando uno spettacolo poetico e maestoso, capace di rapire chi lo guarda. Lo spettatore viene reso partecipe come se si trovasse davvero lì! insieme a Sebastiao e la sua troupe.

Il sale della terra mi ha emozionato, ogni singolo scatto mostrato è riuscito a farmi saltare dalla sedia, ha raccontarmi realmente molte storie. Se il documentario fosse stato muto, in realtà avrebbe parlato ugualmente perché qui il reale mezzo di comunicazione è il potere della fotografia come testimonianza di una o più storie. Ad aggiungere ancora prestigio alla produzione, una nota di merito va a Wanders e Juliano Salgado per avere diretto magnificamente questo documentario.

In conclusione Il Sale della Terra è un capolavoro senza mezzi termini, dove la fotografia di quest’uomo calvo dalle sopracciglia bianche e folte e dallo sguardo vissuto a cavallo dello stupore e della rassegnazione, quale è Sebastiao Salgado, non è la a farne da protagonista, questa è accompagnata da splendide riprese video in location magiche. La sua vita e il suo pensiero accompagneranno lo spettatore attraverso il suo “punto di vista”. Dove ogni fotografia mostrata è pura poesia per gli occhi e anima.
Di Salvatore Farruggio

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