Recensione Jurassik World

Quando nel 1993 Stephen Spielberg decide di riadattare il romanzo omonimo di Michel Crichton si rivelò un successo al botteghino incantando tutti con le sue suggestive e terrificanti atmosfere e i suoi temibili dinosauri. Ne seguì un secondo film sempre diretto dallo stesso Spielberg, Il mondo perduto anch’esso adattamento cinematografico del romanzo dello stesso autore del primo capitolo. Ne seguì ancora un altro Jurassik Park III, diretto questa volta da John Jhonson. Purtroppo però per questo terzo capitolo le cose non andarono come previsto a causa di alcune scelte assai discutibili nella sceneggiatura e nella regia.

 

Oggi Jurassik World dopo essere rimasto nell’inferno dello sviluppo per ben tredici anni, finalmente è arrivato sul grande schermo. Con questa produzione il brand iniziato nel 1993 ha raggiunto quattro film e a detta degli stessi produttori, vi saranno altri sequel.
Personalmente ho trovato Jurassik World parecchio forzato nelle scelte narrative assai limitate e alcune scelte stilistiche e messa in scena nella sceneggiatura di Colin Trevorrow, Derek Connolly, Rick Jaffa e Amanda Silver assai discutibili. Se analizziamo partendo dalla trama, questa non si discosta di molto da quella del primo film, con la differenza sostanziale che se nel primo capitolo della serie la componente narrativa era assai fresca e l’apporto tecnologico rappresentò un vero successo tanto da dedicargli un sequel. L’idea della scienza che incontrava un pazzo visionario ricco sfondato, tanto da potersi permettere la costruzione di parco a tema dove le attrazioni non fossero semplici animali odierni ma bensì dinosauri portò un nuovo approccio visivo e narrativo. Proprio l’ingegneria genetica e il suo concetto con le sue infinite applicazioni fanno da sfondo alla base di questo quarto capitolo. Purtroppo però se nel primo rappresentò una novità qui in realtà cade nel ridicolo. Nei primi due capitoli i dinosauri presenti erano realmente esistiti mentre qui si è arrivati a crearne uno nuovo con proprietà da fare invidia a Predator. Non mi ha convinto molto neanche alcune idee nella resa scenica del prodotto. Vi porto un esempio; Il Super dinosauro vista la sua mole e la sua super intelligenza avrebbe potuto scavalcare benissimo le mura posta a sua custodia mentre il T- Rex praticamente è stato murato e confinato in una gabbia simile a quella usata per King Kong! Wow! Troppa fantasia fuori dagli schemi per un brand che si basa su di un libro, almeno per i primi due capitoli.
Se tralasciamo questi elementi e ci concentriamo sul lato visivo allora il discorso cambia perché Jurassik world non bada a spese mostrando un grandioso 3D e ottimi effetti speciali in CG e bella fotografia e ottima colonna sonora. Il cast fa la sua figura e la coppia Chris Pratt-Bryce Howard va alla grande forse come il resto del cast, forse l’unico sottotono è stata l’interpretazione di Vincent D’Onofrio quasi fuori posto.
Purtroppo tanta tecnologia e l’hype generato dal nome di Spielberg come produttore esecutivo e il marketing massivo, unito alla poca attenzione ai dettagli narrativi di un brand tanto particolare non è sufficiente a sfornare un bel film. Neanche la scelta di affidare la direzione del film al neo regista Colin Trevorrow, con all’attivo una sola commedia bizzarra a basso costo non si è rivelata vincente. Anche se l’operato non è da buttare, il compito comunque è gravoso e avrebbe giovato all’intera produzione un regista più navigato e avvezzo al genere.
In conclusione Jurassik world è lontano dal successo ottenuto dai primi due capitoli e in particolare con il primo film del 1993 diretto all’epoca da Stephen Spielberg visto il suo legame nella trama. Un buon risultato visivo senza dubbio capace di coinvolgere un pubblico giovane e qualche fan nostalgico. 

Cast
Chris Pratt, Vincent D’Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer, Nick Robinson.
Jake Johnson, Lauren Lapkus, Katie McGrath, Irrfan Khan, B.D. Wong, Ty Simpkins, Eddie J. Fernandez, Brian Tee

Di Salvatore Farruggio

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