Recensione del film Terminator Genesys

Terminator Genesys

Nel mondo del cinema Terminator è un brand di spicco, un cult per essere precisi iniziato nel 1984 diretto da James Cameroon. Si rivelò subito un successo al box office che ne seguì un secondo Terminator 2 – il giorno del giudizio, anche questi diretto dallo stesso Cameroon. Anni dopo seguirono altri sequel fino a giungere a oggi con all’attivo bene cinque pellicole. Purtroppo a partire dal terzo capitolo in poi il brand iniziò a perdere attrattiva e qualità visto anche il cambio di regia. L’ultimo capitolo non sfugge a questo destino. Nonostante tutto sia dotato di buon carisma Terminator Genesys cerca di ridare vita a questa serie cinematografica con questo capitolo che funge da reboot per il rilancio del brand.

Partiamo subito dal restyling della trama che rimescola tutto quello che sapevamo sulle vicende narrate negli originali. La storia inizia come la conosciamo, ma da un punto di vista diverso, ovvero il momento in cui le macchine decidono di mandare indietro nel tempo il T-800 originale e la resistenza umana guidata da John Connor subito dopo manda indietro alla medesima maniera Kyle Reese, per trovare e proteggere Sarah Connor. Arrivato nel 1984, Reese non trova la situazione come la conosciamo dal film originale Sarah Connor è già guerriera e alleata con un T-800 come nel secondo film. I perché di questa nuova linea temporale sono il cuore dell’idea dietro il rilancio di Terminator e verranno svelati nei film successivi.
Terminator Genesys apre le porte a nuovi capitoli per la serie cult che egli rappresenta, purtroppo però nonostante le buone promesse caratterizzate da ottimi effetti speciali, un buon carisma e qualche battutaccia classica del brand non ha realmente nulla di nuovo. Per di più non riesce a restituirmi la stessa atmosfera che ho amato nei primi due capitoli. Qui è tutto troppo veloce e poco convincente, a partire dalla stessa trama stravolta e quasi senza logica, confusionaria e troppo frettolosa. Inoltre anche se nel cast si vede la presenza di Arnold Schwarzenegger questa è solo scenica poco incisiva, come nel resto del cast appena sufficienti nell’impersonare i personaggi, poco carismatici e convinti, anche la messa in scena in verità è povera e se non fosse per gli effetti speciali il risultato finale sarebbe stato anche peggio. Sinceramente non ho mai nutrito tanta fiducia per questo reboot fin dai tempi del suo annuncio e dal primo trailer rilasciato. La scelta del regista inoltre non mi ha convinto per nulla, Alan Tylor è un regista, sceneggiatore e produttore televisivo statunitense, di tutto rispetto specie nel dirigere Serie Tv di un certo spessore ma secondo me non è all’altezza di potere dirigere un film portante il nome di Terminator.
In conclusione questo rimescolamento nella trama non mi ha colpito moltissimo in termini positivi, Terminator Genesys mi ha più che altro confermato la tendenza che si è instaurata nel mondo del cinema specie negli ultimi tre anni; ovvero la necessità di rispolverare per spremere denaro da quelle produzioni divenute “cult” negli anni passati e cercando di sfruttarne la semplice immagine facendo leva su di un pubblico più giovane. 

Di Salvatore Farruggio

Cast
Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney, J. K. Simmons, Jason Clarke. Matt Smith, Byung-hun Lee, Brett Azar

Recensione del film Terminator Genesys
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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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