Recensione del film Hardcore

Hardcore

Ilya Naishuller è un giovane regista nonché leader di una band indie rock; i Biting Elbows che grazie al videoclip realizzato in soggettiva riuscì ad ottenere enorme successo.

Henry dopo avere avuto un pessimo incontro con alcuni scagnozzi di un pericoloso folle con poteri telecinetici, si risveglia non del tutto intero nel laboratorio di sua moglie senza memoria e senza la possibilità di parlare. Dopo alcuni minuti irrompe il cattivo di turno che costringerà Henry ad una fuga rocambolesca e da qui inizia l’avventura in prima persona tra tanta violenza, sarcasmo viscerale, dialoghi inutili e tanto piombo.

Visto l’enorme successo del videoclip, Naishuller ha deciso di girare il suo primo lungometraggio completamente in prima persona. La stessa prospettiva usata nei videogames in prima persona, chiamati appunto First-person shooter o sparatutto in prima persona in italiano. I più navigati si ricorderanno sicuramente di videogames mitici come; wolf 3D, Doom, Duke nukem 3D, Call of Duty etc. Hardcore è la sintesi passiva dei giochi citati in precedenza, proprio come loro soffre purtroppo di una trama praticamente inesistente su cui poggiare le sue basi. Quindi ci rimane il mero pretesto per dare il via alla carneficina, con tanta violenza e cliché del genere a cui fa riferimento. Oltre alla mancanza di una trama e di dialoghi interessanti Hardcore mi risulta essere un coraggioso esempio di sperimentazione, non è comunque una novità il modo in cui si presenta, l’utilizzo della ripresa insoggettiva era già stata utilizzata in passato; lo stesso Doom il film presentava una scena realizzata totalmente in prima persona molto accattivante.  Si vede chiaramente che il neo-regista e soci amano i videogames, proprio come i film d’azione pieni di sarcasmo e violenza gratuita e fuori di testa. A tale proposito mentre guardavo il film mi sono reso conto di molte citazioni e situazioni viste in altri film molto fuori dai classici canoni del cinema. Nella serie Crank il personaggio aveva bisogno di ricaricare il suo cuore per restare in vita. Anche in Hardcore Henry la situazione è la medesima. Hardcore è un prodotto fine a stesso costruito sulle stesse meccaniche degli sparatutto in prima persona, privato però della componente primaria a cui fa riferimento. L’interattività è totalmente assente quindi si riduce ad uno spettacolo passivo molto confusionario e poco divertente. Neanche il cast alla fine dei conti è realmente rilevante salvo per la buona interpretazione di Sharlto Copley. Le uniche note positive e quindi meriti vanno alla buona sensazione di azione e velocità scandita dall’ottima colonna sonora, e l’ottimo lavoro svolto dai molti stuntman. Purtroppo però dopo una buona oretta il tutto inizia a scadere e l’unico desiderio è accendere una console o un Pc e diciamolo come andrebbe detto; ci spariamo una sana partita ad un Fps come Doom 4 diventando partecipanti attivi dello svolgersi dell’avventura.

Di Salvatore Farruggio

Sharlto Copley, Haley Bennett, Danila Kozlovsky, Cyrus Arnold, Ilya Naishuller.
Will Stewart, Darya Charusha

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Operatore cinematografico, io e il mio amico Totò Farruggio partecipiamo entrambi alla gestione di questo blog, amanti del Cinema, speriamo di condividere con voi i nostri pensieri ed emozioni

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